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Monete Complementari e capitale sociale

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A circa un anno dalla nascita del sito MonetaComplementare.org il gruppo di lettori, sostenitori e appassionati si espande e diventa parte integrante del sito stesso fungendo da fonte per gli argomenti trattati e fornendo contributi importanti che arricchiscono la qualità dei contenuti e alimentano la comunicazione dei valori positivi della Moneta Complementare.

Tra i contributi più interessanti ci sono le tesi di giovani laureati che per primi studiano l'impatto sull'economia moderna da parte delle Moneta Complementari e dei nuovi modelli di scambio.


L'ultima tesi ci è stata offerta da un laureato alla facoltà di scienze politiche presso l'Università Alma Mater Studiorum di Bologna dal titolo: "Monete Complementari e Capitale Sociale".

Ve ne offriamo un estratto dell'introduzione e il link alla tesi completa con la raccomandazione di richiederne l'utilizzo per qualsiasi utilizzo a scopo commerciale.

Nell’ultimo secolo, molti pensatori, scienziati sociali ed economisti, hanno criticato il modo in cui, a loro avviso, il mercato economico ha modellato la società, erodendo il tessuto sociale, i rapporti di fiducia e rispetto reciproco che intercorrevano tra gli individui. Questi teorici sono comunque consapevoli che il denaro e ‘economia sono indispensabili al funzionamento di società complesse come quelle moderne e post moderne. Per tentare di salvare la socialità perduta, hanno prodotto teorie e esperimenti di economie alternative, basate sull’economia civile e che spesso hanno come strumento monete alternative o complementari.

Il fenomeno delle monete complementari ha tuttavia radici storiche molto più antiche, che risalgono alla nascita del fenomeno monetario. Se si considera l’intera storia dell’istituzione della moneta infatti, solo l’ultima breve fase, nel periodo moderno dei grandi stati nazionali, è stata caratterizzata da unicità e non pluralità di moneta per i commerci. Una delle esperienze di maggior successo nel campo delle monete complementari è il WIR Svizzero. Nato per fronteggiare la crisi economica dei primi anni ‘30 del secolo scorso in Europa, Il WIR ha saputo adattarsi alle esigenze delle realtà produttive svizzere e al mutamento della società. Oggi è riconosciuto dagli organismi mondiali monetari e ha effetti reali sul buon funzionamento dell’economia svizzera.

Quello che interessa indagare attraverso questo lavoro, oltre al funzionamento e alla storia di questa istituzione monetaria, è se e come questo strumento, nato per le aziende, possa avere effetti positivi sul capitale sociale della comunità svizzera. Se vi sia una comunità WIR, intesa come insieme di soggetti che condividono certi valori, operano scelte comuni per il benessere sociale collettivo. Una delle finalità dichiarate dello strumento WIR era appunto il mutuo aiuto tra gli imprenditori in momenti difficili per l’economia […].

Dalle dichiarazioni dei responsabili e direttori della banca WIR, nonché dalle affermazioni dei rappresentanti dei soci del circolo economico WIR, sembra che parte del valore aggiunto permanga tutt’oggi nella società svizzera, grazie al WIR. Quello che rimane comunque più efficiente ed evidente tra i vantaggi che il WIR offre è l’aspetto economico. Quest’aspetto è provato da diversi studi.

Ho ricercato informazioni sul fenomeno delle monete complementari attraverso pubblicazioni scientifiche e testi [...].

Per quanto riguarda il WIR […] i contenuti di maggior interesse sono emersi dalle informazioni ottenute grazie ai contributi di Yves Wellauer Direttore della banca WIR di Lugano, German Wiggli direttore generale della banca WIR, Studer economista svizzero, Dubais quadro della banca WIR, Cavadini imprenditore nel settore ristorazione del Canton Ticino. Anche per il primo capitolo ho dovuto prendere contatto diretto con alcuni studiosi che si occupano del fenomeno delle monete complementari, come Lietaer e i professori dell’Università Bocconi, Amato e Fantacci.

Durante le mie ricerche sul WIR condotte in Svizzera esponendo le motivazioni che mi hanno spinto a condurre un’indagine sull’argomento, è emerso che esiste una realtà simile al WIR svizzero, anche in Italia e che ha sede a poco più di un kilometro dal mio portone di casa, a Brescia. La realtà BexB, opera e gode di buona salute da oltre un decennio. Nella parte finale delle conclusioni sul WIR cercherò di descriverne il funzionamento, sulla base dell’intervista che ho condotto con i responsabili del progetto Antonio Panigalli e Silvio Bettini.


>> Contatta l'autore: Filippo Beltrametti


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