Home » Parliamone » MA QUANTO CI COSTA L'EURO?

MA QUANTO CI COSTA L'EURO?

MA QUANTO CI COSTA L'EURO? - Moneta complementare
Il costo del denaro (dell'Euro), anche conosciuto come tasso di interesse o TAN (Tasso Annuo Nominale), e più recentemente ISC (Indice Sintetico di Costo), è il prezzo pagato per ottenere la disponibilità di un capitale (es. mutuo per la casa), ovvero il compenso ricevuto per la rinuncia all'uso immediato di un capitale, messo a disposizione di un'altro soggetto (es. il capitale prestato dalla banca per il mutuo).
Di solito viene negoziato solo questo tasso, che può variare dal 3 al 8-9 %, mentre viene tralasciato il
TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) che comprende, oltre al TAN, anche le spese di istruttoria e di documentazione.
Non è finita qui: non sono da sottovalutare i costi delle
commissioni di accordato e delle commissioni di massimo scoperto, variabili dallo 0,5 % al 2 %.
Imprenditori e lavoratori dipendenti dovranno sempre controllare il valore di questi indici per non incorrere in brutte sorpese.
Le opportunità di ottenere condizioni vantaggiose sono molte: banche di credito cooperativo, casse di risparmio e banche locali offrono spesso costi accessibili; oppure vale la pena di provare la moneta complementare: ci sono commercianti che utilizzano lo
SCEC, che non ha commissioni nè interessi di alcun tipo, ma viene accettata come mezzo di pagamento affianco all'Euro.
Per le imprese in Italia l'
EuroBexB
rappresenta la possibilità di utilizzare un affidamento commerciale in moneta complementare, che non genera interessi, nè commissioni di accordato.