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In Lombardia si concentrano gli studi sulla Moneta Complementare..

Moneta Complementare Supply Chain Finance Convegno Regione Lombardia

La Regione Lombardia continua gli studi per la realizzazione della Moneta Complementare regionale, il “Lombard”, uno strumento filo-istituzionale che dovrebbe venire incontro alle imprese del territorio lombardo paralizzate dal blocco del credito. Al convegno “Moneta Complementare e Supply Chain Finance” si è parlato, per la prima volta in ambito accademico, di strumenti alternativi al credito bancario; promotore nonché fan più accanito fan della moneta lombarda è Andrea Gibelli, il vice presidente e assessore all’Industria e Artigianato della Regione Lombardia, fortemente impegnato nella ricerca di soluzioni a sostegno delle imprese colpite dal credit crunch.

Seppur in tutta Italia la moneta complementare è diventata oggetto di studio da parte di amministrazioni locali, istituti di ricerca, professori universitari e ricercatori, imprenditori e consorzi provenienti dai più disparati settori, non è un caso che la Lombardia sia il nucleo di ricerca più attivo. Infatti, oltre all’interesse della Regione bisogna considerare la vicinanza di Wir Bank da un lato, la banca svizzera nata nel 1934 che ad oggi è il caso di successo più importante e consolidato al mondo in tema di Moneta Complementare, e di BexB dall’altro, la società con sede a Brescia che dal 2001 è leader italiano nella compensazione multilaterale tra imprese grazie alla Moneta EuroBexB.

Il fenomeno a cui stiamo assistendo oggi, che culminerà presumibilmente nel corso del 2013, è la proliferazione di monete locali utilizzabili all’interno di economie locali cioè circoscritte su base territoriale (regioni, province o comuni nei casi più estremi). Ma forse non è la strada giusta: in un’economia che va in direzione della globalizzazione, supportata da tecnologie di comunicazione che consentono transazioni elettroniche istantanee da ogni luogo e da dispositivi mobili, sarebbe più auspicabile la convergenza verso un sistema economico globale regolato anche attraverso lo sfruttamento della moneta complementare e soprattutto concentrato sui fabbisogni globali di beni e servizi e sulle attività produttive necessarie a soddisfarli.