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"I GRANDI MOSTRI" DERIVATI SCAMPANO LA CRISI

"I GRANDI MOSTRI" DERIVATI SCAMPANO LA CRISI - Moneta complementare
Persino il governatore della Banca d'Italia Draghi è preoccupato! Al Financial Stability Board di Roma ha chiesto maggiore regole e trasparenza nei modelli di trading (fonte: MF Down Jones. Dopo il fallimento di Lehman Brothers, lo sviluppo della crisi a livello mondiale e i disastri finanziari delle banche commerciali che hanno investito in modo spropositato in "cartolarizzazione", non è cambiato nulla. Anzi l'economia è mutata si è dovuta adattare attraverso chiusure di stabilimenti, riconversioni, delocalizzazioni, riduzioni drastiche dei costi che, nei casi frequenti di licenziamento di personale, ha provocato una disoccupazione elevata; la finanza resta tale e quale agli anni precedenti al crollo di Lehman, con il salvataggio di banche attraverso fondi e finanziamenti creati appositamente, a spese di imprenditori e lavoratori.
I più efferati protagonisti della crisi continuano a essere in prima linea: i derivati, quei "grandi mostri" che hanno demonizzato l'economia che è passata gradualmente da monetaria a finanziaria.
L'economia reale è ormai pura preistoria: i primati non avevano molti problemi di crisi di tipo economico, dato che la moneta era solo un mezzo di scambio, che misurava il valore dei beni e servizi. Negli ultimi decenni all'economia reale è subentrata quella monetaria, dove la moneta è diventata il perno dell'economia, attorno alla quale girano beni e servizi. L'economia odierna è spinta da una finanziarizzazione eccessiva nel quale la moneta misura altra moneta, che a sua volta misura altra moneta e così via: viene creata moneta tre, quattro, cinque volte il valore di un bene o servizio reale, che oramai stà diventando quasi una mera copertura agli investimenti finanziari.