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Bitcoin: le autorità USA indagano sull'investimento digitale!

Bitcoin: indagini autorità USA sulla moneta complementare digitale

"La Bitcoin è vera moneta!" E' la sentenza di un giudice federale statunitense in seguito alla quale le autorità bancarie dello stato di New York hanno avviato controlli su venti società per le loro attività legate alla moneta digitale di cui abbiamo già parlato in passato.

Secondo il Wall Street Journal, il Dipartimento Servizi Finanziari vuole vederci chiaro sulle precauzioni anti-riciclaggio, le misure per la tutela dei consumatori e le strategie di investimento: tra le società chiamate a comparire davanti al dipartimento dello Stato americano ci sono: Coinbase, BitInstant e Coinsetter nonchè il fondo di investimento finanziato da Tyler e Cameron Winklevoss,famosi per la sfida contro Mark Zuckerberg per il controllo di Facebook!

Lo scorso aprile la moneta da 266 dollari era crollata a 80 dollari, mostrando come intorno a Bitcoin si fosse creata una bolla speculativa. La valuta, che è emessa in quantità finita (21 milioni di monete generate in modo automatico dal 2009 sino al 2140), non possiede i requisiti standard di una moneta: per esempio non può essere usata per pagare le tasse.

Insomma possiamo concludere che la finanza e le autorità governative hanno iniziato a fiutare le potenzialità delle monete complementari e virtuali: dal momento che stroncarle sul nascere provocherebbe una reazione molto forte da parte dei tanti soggetti che stanno seguendo e supportando il fenomeno, la cosa più semplice da fare per loro è entrare all'interno del sistema delle monete complementari per controllarne e guidarne lo sviluppo in base alle proprie necessità.