Da Pizzarotti per il comune di Parma alla Deutsche Bank per la Grecia: la moneta complementare diventa il tema economico d’attualità!

Da Pizzarotti per il comune di Parma alla Deutsche Bank per la Grecia:
la moneta complementare diventa il tema economico d’attualità!

Tutto ad un tratto qualcosa di nuovo appare in mezzo alla nebbia finanziaria dell’economia europea. All’improvviso ci si accorge che qualcosa non funziona in questa finanza finalizzata alla mera speculazione. In Italia l’idea rivoluzionaria non può che partire da una nuova classe politica: quella del neosindaco Federico Pizzarotti del Movimento Cinque Stelle che pare voglia utilizzare una moneta locale per far ripartire l’economia locale e per riassestare le disastrate casse del comune che vantano un record negativo di non poco conto ovvero un debito di 600 milioni di Euro.

L’idea di Pizzarotti è nuova per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione, ma è bene ricordare che esistono in Italia già molti esempi di Moneta Complementare utilizzate nel commercio e nell’industria tra cui l’EuroBexB, moneta nata nel 2001 all’interno del circuito BexB dove migliaia di PMI italiane scambiano beni e servizi senza utilzzare denaro, Sardex, moneta simile all’EuroBexB, ma strettamente legata al territorio sardo, o SCEC, la moneta utilizzata come sconto presso gli esercizi convenzionati che ne accettano il pagamento. Si tratta di capire se la moneta di Parma sarà esclusivamente legata al settore pubblico o verrà sfruttata anche a vantaggio dell’imprenditoria locale e dell’economia ad essa interconnessa.

Idee utopistiche o troppo in anticipo con i tempi? Forse si o forse no: è fresca la notizia della roposta da parte della Deutsche Bank di realizzare una moneta parallela per la Grecia (G-Euro o Greek Euro), cioè una moneta emessa direttamente dalla Banca Centrale di Atene partendo con una valutazione del 50% in meno rispetto all’Euro che potrebbe essere usata per pagare gli stipendi e la merce importata e che consentirebbe agli esportatori greci di abbassare i prezzi e rilanciare l’economia.

E’ ormai iniziato il brainstorming mondiale sul rinnovamento di un sistema finanziario fallimentare e la moneta complementare/locale sembrerebbe un perno fondamentale della discussione, ma sarà necessario verificare che tali iniziative non siano ancora sottoposte all’arbitrio e al controllo delle sole banche centrali e delle correlate istituzioni finanziarie e governative per assicurare la tutela del territorio, dei cittadini, delle imprese e delle comunità locali.