Sovranità monetaria

Le persone hanno sempre dichiarato dal Dopo Guerra ad oggi che i soldi sono sempre pochi, non chiedendosi mai quanto costa stampare un biglietto da 200,00 euro. Banca d'Italia, BCE (Bance Centrale Europea), FMI (Fondo Monetario Internazionale) sono società private o pubbliche? Di chi è la proprietà della moneta? E a chi dobbiamo pagare gli interessi sul debito?

In Italia e in maggior parte del mondo chi stampa moneta è un privato che affitta moneta alle proprie filiali e subaffitta alla gente comune quando preleva il proprio denaro.  Nell’articolo 3 dello statuto di Banca d'Italia si nota un capitale sociale di 156.000,00 euro, suddiviso tra le maggiori banche e istituzioni finanziarie italiane.. c'è dunque più di un dubbio sulla natura pubblica della Banca d'Italia.

Se la proprietà della moneta non è definita, non sussiste il diritto potestativo a livello fiscale, non è possibile individuare il soggetto attivo (creditore) e il soggetto passivo (debitore) e quindi non sono imputabili tassazioni (cioè gli interessi)! Non esiste nessuna legge in Italia che specifica ciò (c’è una lacuna costituzionale). Tuttavia, secondo l’articolo 1 della Costituzione la sovranità appartiene ai cittadini, anche “monetaria”. Da un punto vista economico, il banchiere stampa per la collettività che accettando la "carta colorata" (banconote Euro) ne definisce il valore e la proprietà: di conseguenza non bisogna pagare alcun interesse. L’emissione monetaria dovrebbe essere un potere esclusivo e inderogabile degli stati, mentre la banca centrale dovrebbe essere pubblica e subordinata allo stato.

Senza ombra di dubbio in un contesto ostile e incerto come quello infestato dalla "cattiva" finanza la moneta complementare (locale) è un paracadute per gli stati che devono riprendersi da un default, ma anche per quelli che soffrono la scarsità di moneta come l'Italia. L’Argentina post-default utilizzò 200 monete locali, oggi è la terza economia del Sud-America.

Inoltre il sistema finanziario andrebbe rivoltato come un calzino per estrarne le mele marce e per ribaltarne i meccanismi perversi che hanno portato al completo massacro dell'economia mondiale. Una finanza che supera di 8 volte il valore dell'economia reale non è sostenibile, ma fino ad oggi nessuno è stato in grado di spodestare il potere della finanza sull'economia.
La popolazione mondiale confida sulla politica dimenticandosi che negli ultimi decenni si sono susseguiti decine di partiti di tutte le fazioni con il risultato di un peggioramento costante della situazione economica di cui non sono unici responsabili, ma complici dell'opera distruttiva della finanziarizzazione economica globale messa in atto dalle lobby finanziarie che hanno scelto personalmente gli uomini da inserire nei parlamenti.

Imprenditori, professionisti, lavoratori dovrebbero creare metodi di scambio alternativi e riposizionare al centro le risorse (lavoro, risorse naturali, creatività, ecc.). Lo sviluppo e crescita economica tanto millantati da economisti e politici si ottengono semplicemente facendo circolare velocemente le risorse (materie prime e energia, beni e servizi, forza lavoro) che oggi restano immobilizzate a causa della assenza di pezzi di carta colorata. In questo sito promuoviamo la Moneta Complementare che può essere una prima soluzione alla crisi economica e finanziaria mondiale: se sei dei nostri segnalaci i tuoi contributi e resta aggiornato tramite la newsletter.


Tratto da un contributo di Maurizio Settembre